Relazione "La Burla"
Capi gruppo
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Di Guardo Antonio
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Presidente
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Marotta Alfonso
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Vice Presidente
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Calcagno Giuseppe
Di Guardo Katia
Santagati Maria
Di Guardo Sabrina
Pippo detto bancarella
Di Guardo Santo
Serafino Marotta
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Licciardello Nancy
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Stilista
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Antonio Di Guardo
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Scenografo
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Pittrice
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Temi effettuati
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Piume di carnevale
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1998
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Mister....landia
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1999
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U fennu’ an comuni
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2000
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Culture dal mondo
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2001
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I sogni
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2002
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Fruit fruit
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2003
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Elisir
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2004
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Tra miti e leggende
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2005
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Pecchiamo insieme
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2006
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La belle epoquè
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2007
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Il paese dei balocchi
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2008
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Madre natura
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2009
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Premi vinti
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Misterlandia
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Miglior effetto luce
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Migliore colonna sonora
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U fennu an comuni
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270 partecipanti
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Culture dal mondo
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Miglior costume uomo
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Migliori carri
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Migliore colonna sonora
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Gruppo piu’ allegro
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Elisir
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Miglior costume donna
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Maschera piu’ originale per ancona
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Tra miti e leggende
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Miglior costume donna
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Miglior coreografia
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Pecchiamo insieme
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Miglior costume uomo
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La belle epoque
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Miglior costume uomo/struttura
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Il paese dei balocchi
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6 premi cartolina
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Relazione
Il tema che l’associazione "la burla" quest’anno porta in passerella è:
"MADRE NATURA"
Madre natura, come tutti sanno, è colei che comanda la natura, però non tutti sanno che il significato intrinseco è molto profondo. Natura è vita, crescita e chi se non una donna può generarla?
La figura di madre natura può essere ricondotta a gaia (o gea) la divinità madre dell'olimpo e di crono, padre di zeus (il signore degli dei) ed era definita come una donna dai grandi seni (simbolo della fertilità).
Gli dei dell'olimpo regolavano il cosmo e la vita sulla terra quindi è logico che gaia sia anche la madre della vita e della natura stessa essendo l'origine delle leggi che la regolano. Inoltre gaia è l'altro nome che noi diamo al pianeta terra.
In realtà facendola molto più semplice, madre natura è la donna come essere vivente che genera e dà vita, il dono più grande e misterioso nei tempi antichi.
L’immagine che il gruppo la burla vuole dare e quello della natura simbolo di vita e dedica il tema al pianeta terra (o gaia).
Il percorso si sviluppa in giro per il mondo passando per l’africa, le americhe, l’asia, l’europa, l’oceania e i poli.
Si è rappresentata la natura alle sue origini quando il pianeta non era contaminato e ancor prima perché partiamo dalle sua formazione col big bang per poi passare alla formazione dei continenti gli animali preistorici, l’era glaciale…
Il tema e fondamentalmente diviso in due grandi aree la prima è dedicata al mare, all’acqua e la seconda area è dedicata alla terra (intesa come terraferma)
di acque, montagne ed infinite creature il pianeta è la culla di un laboratorio vivente e ribollente ed è prorio questo che si è cercato di rappresentare.
Abbiamo voluto anche testimoniare le condizioni di vita di animali protetti e a rischio di estinzione, di habitat spesso minacciati dallo sviluppo e dallo sfruttamento del territorio.
Abbiamo voluto dare un messaggio affinche’ nei luoghi in cui sono più evidenti le gravi conseguenze dei cambiamenti climatici, vengano salvaguardate le bellezze e le biodiversità, la ricchezza dei territori e dei mari, la sopravvivenza delle popolazioni umane e animali.
Esistono diversi modi per salvare il nostro pianeta e ognuno di noi può fornire un’importante contributo anche con il proprio lavoro
In strada
Ad aprire la sfilata del gruppo la burla una serie di piccoli esserini che arricchiscono i fondali marini
Aprono la sfilata: Scuola di ballo "dancing angels"
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Spugne porifere (f)
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Signorelli Sonia
Polizzi Valentina
Russo Giorgia
Celeste Floriana
D’Amico Janet
D’Amico Federica
D’Argenio Giorgia
Santoro Teresa
Santapaola Desire’
Nicotra Concetta
Giuffrida Zaira
Piazza Ylenia
Porto Noemi
Piemonte Roberta
Virzi’ Adele
Costanzo Roberta
Giuffrida Marika
Gangemi Carmen
Russo Giuffrida
Di Liberto Rosaria
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Questi abiti esprimono tutto il movimento, di calma solo apparente, che puo’ esserci in un fondale marino.
I colori sono molto allegri giallo ed arancio tutti prismati.una cascata di dischetti di diverse dimensioni (circa un centinaio per ogni abito) danno molto movimento all’abito sia nella parte superiore formando un coprispalle e nella parte inferiore costituendo la gonna di taglio asimmetrico.
Centinaia di metri di passamenerie arricchiscono e impreziosiscono tutto l’abito.
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Spugna porifera (m)
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Tricomi Benito
Cavallaro Giovanni
Caruso Giuseppe
Testa Alfio
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Anche per la versione maschile vale la styessa lavorazione del femminile, il coprispalle viene sostituito da una ampia camicia bianca con le spalle arricchite dalle piccole spugne, mentre la parte inferiore presenta dei pantaloni neri anch’essi molto ampi.
IL PRIMO CARRO
"I Fondali Marini"
Il primo carro che vediamo sfilare e’ dedicato al mare con tutto quello che di piu’ fantastico, colorato, affascinante, e forse per certi versi ancora, sconosciuto puo’ contenere.
In questo carro a farla da padrone sono due particolari personaggi che invadono i nostri mari.
Infatti sulla parte posteriore del carro troviamo una gigantesca conchiglia al cui interno un simpatico e comodo polipo che con le sue branchie scende giu’ fino alla base del carro.
Le strutture sono interamente fatte in ferro, poi rivestite con carta pesta per dare un aspetto piu’ sobrio ed elegante alle strutture.
Ma queste strutture non sono sole, infatti sempre sul carro, troviamo degli splendidi cavallucci marini ma questa volta le strutture sono realizzate in maniera diversa rispetto alla precedenti infatti per creare i cavallucci e’ stato necessario creare dapprima una forma in argilla che è il positivo, successivamente la forma è stata clcata con la cartapeste creando un negativo ed in fine col la vetro-resina si è passati di nuovo al positivo che è quelllo che vediamo.
Infine per armonizzare il tutto troviamo i coralli che creano l’effetto finale della profondità del mare.
Naturalmente ad animare questa scenografia gruppi di ragazzi che danzano sui cubi.
AD ANIMARE IL CARRO:
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Madre natura
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Carmelo Papale
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Il personaggio in questione rappresenta "madre natura" infatti la madre terra è rappresentata da una donna dalla forme molto generose che esprimono abbondanza, ma soprattutto fertilità infatti se facciamo attenzione una piccola protruberanza nel ventre ci fa intuire che una nuova vita forse ste per venire al mondo.
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Mare e stelle marine (m)
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Giovanni Ippolito
Davide Di Stefano
Luigi Carlo
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In ogni fondale marino non puo’ mancare la stella marina avvinghiata ai corpi dei nostri amici diventano parte integrante dell’abito.
Il colore per la maggior parte e’ un azzurro intenso proprio come i fondali dove le stelle marine vivono.
I drappeggi fluttuano giu’ per il corpo quasi a ricordare il movimento delle acque stesse.
L’abito al femminile ha le stesse caratteristiche del maschile ma con un tocco di femminilita’ dato da una gonna unpo’ succinta e un decolte’ generoso
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Mare e stelle marine (f)
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Daniele Carlucco
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Moti ondosi
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Orazio Santagati
Nino Motta
Matteo Di Grazia
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Quest’abito vuole essere una continuazione del contorno del carro il movimento delle onde si riversa dui corpi dei parttecipanti con onde dai diversi toni che vanno dal blu al turchese fino all’azzurro piu’ chiaro.
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Big Bang
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Antonio Di Guardo
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Ed ecco che ad aprire il gruppo un personaggio speciale "il presidente" non non poteva non rappresentare che il "big bang" ossia l’origine di tutto, l’esplosione che ha dato vita a tutto cio’, ed infatti il suo abito rappresenta un’esplosione di colori che sono il rosso , l’oro e il nero decorato da fiamme scaturite da questa meravigliosa scintilla da cui ho origine il tutto. Ad arricchire ed impreziosire il tutto passamanerie, pietre dure tessuti irridescenti, tessuti luminossissimi,e l’acconciatura con piu’ di trente piume che enfatizza la stessa esplosione, alle spalle il vortice infuocato che è la terra in raffrredamento con una cascata di chantal rosso.
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Formazione dei pianeti
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Carmelo Di Guardo
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Ed ecco che a continuare la scia di personaggi speciali abbiamo il piccolo di guardo che segue le orme del padre infatti rappresenta la fase successiva all’esplosione, dopo il raffreddamento ecco che cominciano a prendere forma i continenti, l’abito è paer la maggior parte turchese come sappiamo la terra è formata per lo piu’ da acqua, sul corpino si stagliano i continenti e scorgiamo l’america del sud, l’africa, l’europa e il circolo polare antartico. I continenti sono realizzati con tessuti di diversi colori che evidenziano la suddivisione dei continenti nei vari stati, una rete in oro ricorda i paralleli e i meridiani del globo terrestre. un grande matello nella parte posteriore ci da’ un’immagine chiara di tutto il planisfero. L’acconciatura rappresenta la luna l’astro scaturito dalla stessa esplosione del big bang
che spesso illumina in maniera del tutto naturale le nostre notti.
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Cristalli di spugne
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Francesca Sesto
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Ed ecco che ci addentriamo nei fondali marini, i cristalli di spugne infatti che popolano i nostri mari rendono questi preziosi come scrigni custodi di tesori. L’abito dai colori biaco, blu turchese ed oro riprende la forma di questi cristalli appunto, che sembrano dell piccole stelle che danno vita a forme quasi scultoree. delle sfere trasparenti ricordano la bollicine di ossigeno che queste producono, e il tessuto bianco e blu nell’orlo riprende il movimento delle correnti marine presenti nei fondali.
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Molluschi
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Maria Elena Spagnolo
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Per essere precisi il nome di questo mollusco è "panaria rosa" sono degli splendidi esserini di dimensioni non troppo esagerate che si nutrono di spore e altre particelle presenti nell’acqua. La loro colorazione e’ di un rosa molto forte, tipca degli abitanti del mare. il loro spostamento nei fondali e’ dato dalla forma stessa del loro corpo che a vedersi cosi’ così ricorda il movimento di una manta (abitanta anch’essa del mare). Nella parte sottostane il colore azzurro ricorda il fondale con la presenza di alghe ed altri microorganismi.
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Spore (rete)
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Chiara Cinconzi
Clarissa Sapienza
Agnese Pampallona
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Ed eccoli altri piccoli organismi dalle forme scultoree sono delle strutture che ricordano le reti dei pescatori, sono tutte in oro impreziosite da passamenerie a contrasto rosso che riprendono i colori del corpino che simula una incrostazione di coralli rossi, questi due specie vivono spesso negli stessi fondali enfatizzandosi a vicenda e facendo a gara chi tra essi risulta il piu’ originale nella sua forma.
Ed ecco che il polipo che abbiamo visto anche sul carro lo ritroviamo rappresentato in questo abito dalla forma molto originale ma anche veritiera della realta’. L’abito ha la forma proprio del polipo con i suoi tentacoli che nella parte inferiore e’ pieno di piccole ventose (ce ne sono circa 800), le macchie della pelle sono ricreati con pagliettoni di diverso colore e dimensione che fanno brillare l’abito. I tentacoli sembrano ancora non voler lasciare il mare infatti sono avvinghiate ad esso trascinando con se gusci di conchiglie. L’acconciatura rappresenta una grande conchiglia blu ed altre specie di conchiglie con una esplosione di piume dai colori diversi che vanno dal bianco passando per il turchese fino al blu.
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I cavallucci marini
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Sabrina Di Guardo
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Ed ecco l’abito che rappresenta gli animali forse molto curiosi "i cavallucci marini" appunto. Ce ne sono quattro sono realizzati in vetro resina con lo stesso procedimento di quelli presenti sui carri e poi colorati con i toni dell’arancio e dell’oro. La forma dell’abito ricorda quella di una fontana infatti dal centro dell’abito si dipartono una serie di cascate d’acqua che fanno da sostegno agli stessi cavallucci formando dei vortici schiumosi.
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La lumaca di mare
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Jessica Porto
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Questo abito rappresenta il guscio di una lumaca di mare che con la sua forma a chiocciola e’ adagiata sul bagnasciuga. La parte superiore e’ il guscio della cxonchiglia realizzato con i toni dell’oro e dell’arancio bordato da passamanerie marroni e pagliettoni moro. sotto la conchiglia delle onde dai colori sumati fa da letto alla stessa.
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Medusa pelagia
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Vanessa Zagarella
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Ed ecco un essere che spesso puo’ destare spavento quando lo vediamo passare vicino a noi perche’ il suo contatto puo’ risultare molto fastidioso infatti le meduse emanano un liquido spesso molto orticante. La struttura della gabbia e’ composta da due gabbie una rivestita in tessuto oro l’altra in plastica trasparente che ricorda appunto la struttura tipica delle meduse che sono spesso delle creature meravigliosamente leggiadre, trasparenti appunto e molto sinuose nei movimenti. Ad accentuare tali movimenti i tentacoli fluttuano quasi come ana donna che vuole ammiliarci e quasi ipnotizzarci. ad accentuare la ricchezza dell’abito chili di pagliettoni con diversi colori enfatizzati da luci poste all’interno delle gabbie.
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Pesce pagliaccio
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Maria Santagati
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Ed ecco il primo esemplare di pesce, un pesce pagliaccio con i colori tipici dell’arancio. Questa struttura molto imponente riprende lateralmente il movimento delle pinne che sono presenti in numero di quattro, due nella parte anteriore dell’abito e due nella parte posteriore che fanno da spalliera, sono realizzate con cristal, rete oro, pagliettato nero e anu cascata di pagliettoni dalle diverse dimensioni nei colori del nero e dell’oro. La parte inferiore del pesce riprende le anemoni che spesso popolano i mari con i colori del verde e le alghe e i coralli e non mancano certo le conchiglie. A padroneggiare sul davanti il simpatico volto del pesce pagliaccio con le labbra rosse le scquame arancio e la tipica fascia bianca sul capo.
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Pesci e conchiglie degli abissi
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Agata Manganaro
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Ed ecco una strana struttura di pesci e conchiglie, ricordano epr la loro disposizione quelle tipiche di alcune fontane in giardini lussureggianti. Lo sfondo della composizione è dato da un turchese intenso a ricordare l’abitat di questi esseri, popolato da alghe di diversa natura, colore e specie. Sopra sono due grtandi conchiglie realizzate in polistirolo nei colori dell’oro, sopra le con chiglie due grandi pesci blu dalle forme molto articolaten e fantastiche. E' un paesaggio marino un po’ fantastico reinterpretato come fosse un sogno.
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Dragone
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Santina Sicurella
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Ed ecco che un animale un po’ fantastico per certi versi il dragone che in realta’ altro non è che un animale preistorico tipo un tirannosauro, ricordiamo ceh abbiamo diversi fossili che attestano la presenza di un tempo di questi esseri. L’abito e’ per la maggior parte di colore rosso arricchito da fiamme arancio, rosse e oro sul davanti il dragone con le ali spiegate minaccia gli altri esseri viventi. e’ di colore verde con le ali nei diversi toni del verde e con passamenerie in oro, la testa e’ realizzata in polistirolo.
l’acconciatura e’ realizzata con fiamme con disposizione a fontana e piume rosse.
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L’era glaciale
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Grazia Campanella
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Ecco la rappresentazione di un evento forse disastroso per il nostro pianeta l’era glaciale al quale evento si imputa la scomparsa di moltissime specie di esseri viventi sulla terra. Si pensa che l’era glaciale possa essere la causa della scomparsa dei dinosauri. La’bito e’ costituito da una campana ampia con sopra un iceberg che galleggia sulla acque gelide del polo nord, realizzate con volant di cristal nei diversi toni di blu. Nella parte soprastante dell’abito una serie di decorazioni in argento, bianco, turchese, blu che riprendono i riflessi dei ghiacciai. La stessa lavorazione e’ presente sotto la campana, la gonna svasata a teli nei diversi colori dei blu arricchita da passamanerie e specchietti che fanno dei giochi di luce molto splendenti.
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Fossile
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Valentina Di Liberto
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Ed ecco che il fossile e’ un elemento che ci fa conescere e spesso datare la vita del nostro pianeta, ci fa venire a conoscenza di esseri che sono esistiti milioni di anni fa. L’abito ha una struttura che compone la gabbia che rappresenta il fossile di una conchiglia realizzata in ferro sagomato e rivestito con gommapiuma e tessuto e decorato con passamanerie moro. La parte sottostante e’ arricchita da una gonna verde muschio asimmetrica da cui spuntano dei volant in oro e verde. anche l’acconciatura riprende la forma del fossile.
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Circolo polare
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Giusi Manganaro
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Questo abito rappresenta una parte del nostro pianeta dove la natura è molto impervia ma anche molto affascinante e gli animali che la popolano i pinguinio appunto sono degli esseri molto particolari. La struttura dell’abito e’ una campana in colore arancio dove nella parte bassa una serie di fiocchi in blu e bianco ricordano le acque gelide del polo nord. Ad animare lo scenario delle teste di pinguini imperiale dal manto nero di velluto e dalle sfumature aracioni , si districano fra gli igloo che sono realizzati in polistirolo brillantinato, che sono una presenza dell’uomo che vive in questi posti incantati.
Con le ninfee ci spostiamo in un altra parte del pianeta, abbandoniamo il mare per spostarci verso la terraferma, le ninfee sono delle piante acquatiche per cui vivono sull’acqua. La struttura di quest’abito e’ costituita da una gonna a disco su cui si poggiano le foglie molto larghe e tipiche di questo fiore, su queste il fiore vero e proprio con i petali dalle diverse sfumature realizzate con diversi tessuti che creano dei giochi cromatici. Nella’cconciatura una grande ninfea dai toni del giallo posata su un letto di foglie verdi.
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Libellula
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Marika Schillaci
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E rimanendo vicino ai fiori un piccolo insetto dai colori fantastici "la libellula" da compagnia alla ninfea. L’abito nel corpo e’ costituito da una giacca svasata nella parte bassa, decorata con una serie di disegni fatti tipo pachtwork e contornati da passamanerie. La parte bassa del pantalone e’ decorata con piccole ali trasparenti che riprendono quelli della spalliera, le ali della libellula sono molto delicate sembrano essere fatte di velo in questo caso il tessuto "cristal" ci aiuta a rendere questo effetto.
Ed ecco che ci spostiamo verso i pennuti e qui il pavone la fa da re. La struttura dell’abito (ricordiamo sempre che le strutture per la maggior parte sono realizzate in ferro o alluminio) riprende quella del pavone quando e’ nella fase del corteggiamento quando cioe’ ha la coda alzata ed aperta. Nella parte anteriore blu una decorazione di passamanerie e pagliettoni dai diversi colori simula il piumaggio del pavone, verso il laterale delle piume blu e viola seguono il corpo dell’animale. Verso l’alto una miriade di dischetti colorati di verde prende vita dalla cintura della gabbia, si innalza nella parte posteriore sfociando nella coda costituita da circa 600 piume di pavone.
a completare il tutto il corpino che riprende le movenze dell’abito e l’acconciatura con le piume di pavone disposte a raggiera.
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Galletto
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Filippo Schillaci
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Ed ecco un altro pennuto il galletto imperiale, e’ un immagine molto tipica, questo e un gallo dai colori sgargianti la testa fatta dal piumaggio bianco man mano che ci si allontana i colori del piumaggio si fanno sempre piu’ intensi e squillati per sfociare in una coda che riprende tutti i colori del piumaggio. Il corpino blu è arricchito da una gorgiera costituita da piume sempre nei diversi colori e l’acconciatura riprende anch’essa il piumaggio del corpo del pennuto.
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Lori dal collo viola (pappagallino)
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Grazia Condorelli
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ed ecco un altro pennuto dai colori aggraziati che rispecchiano l’indole di questo esserino appunto il pappagallino, il nome stesso ci fa capire il perché di questo colore dell’abito il piumaggio e’ realizzato con piume fatte in tessuto rosa, bianco e nero, sono tutte contornate da passamanerie a contrasto. Il corpino e’ dato da una cascata di piume nei diversi colori del rosa fino al viola arricchite sempre da passamanerie di diverso colore, il volto del pappagallino e’ disegnato sul corpino dove si vedono gli occhi e il becco.
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Pappagallo
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Daniela Pluvione
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Questo invece e’ la rappresentazione di un pappagallo "tipico" la struttura e’ asimmetrica da una parte vediamo la testya del pappagallo vista sia sul davati che sul retro, dall’altra parte un ala del volatile sembra abbracciare la gabbia. Le piume sono realizzate sempre in tessuto nei colori del nero e del bianco con l’interno oro, la testa e’ realizzata con gommapiuma stratificata e rivestita in tessuto a fare da base una pioggia di pume nei diversi colori simulano il piumaggio del pappagallo. L’acconciatura riprende la disposizione delle piume bianche e nere con una esplosione di piume vere.
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Ghiandaia blu
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Adriano Di Salvo
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Questo uccellino dalle dimensioni reali molto piccolo ha un colore molto particolate, infatti il suo manto e tutto nei toni e nelle sfumature del blu. La giacca e’ tutta realizzata con una sopvrapposizione di piume che vanno dall’azzurro chiaro al blu piu’ intenso, e si posano su una gabbietta che allarga la forma della giacca conferendogli un volume piu’ ampio. I pantaloni sono sempre rivestitre da piume relizzate in tessuito mentre a richiamare le ali spiegate pronte per il volo, la spalliera appunto fatta a forma di ali.
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Pianta officinale
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Marco Di Salvo
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E qui ci spostiamo verso le piante, le piante non comuni tipiche di quei posti incontaminati com ele foreste tropicali. Si tratta di una pianta con delle qualita’ curative ecco perche’ officinale, che presenta delle foglie cadenti a pioggia, realiuzzate sempre in tessuto e contornate da passamanerie e delle bacche presenti nelle maniche dell’abitino di colore rosso e giallo. In realta’ sono priprio le bacche che contengono la sostanza curativa.
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Foresta tropicale
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Cristian Valvo
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Questo abito rappresenta la foresta tropicali che in realta’ si e’ voluta rappresentare come una esplosione di colori forti partiamo dal collo della casacca arricchito da piccoli nastri rossi e verdi che simulano quasi un boa messo al collo, una delle maniche riprende iol fogliame rigogliosissimo di queste foreste mentre il pantalone riprende la parte del collo dove una cascatya di nastri realizzati con tessuto rosso e verde decorano il pantalone.
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Farfalla gufo
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Stefania Mannino
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Questi sull’abito di stefania sone degli esemplari molto particolari di farfalle, la farfalla gufo si chiama cosi’ perche’ sulle ali presenta dei cerchi che sono identici agli occhi del gufo da qui appunto il nome. L’abito ha una struttura a campana, dove sono adagiate tre farfalle dai colori tenui, la prima e’ di colore arancio doppiatya con rete oro e decorata con pagliette e passamanerie in oro e nero, i cerchi tondi sono le macchie simili agli occhi del gufo. La stessa lavorazioner sio ripete per le altre ali di farfalla cambiando un po’ nei toni di colore, la basa e’ arricchita da una serie di farfalla adagiate suual gonna dio colore glicine. Il corpino e’ tutto ricamato a mano e riprende le forme delle ali delle farfalle. Nell’acconciatura sono presenti altre coppie di farfalle.
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Orchidee
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Francesca Tirendi
Federictirendi A
Agnese Adornetto
Caterina Arcifa
Veronica Motta
Cinzia Floresta
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Le piccole indossano un abito dai colori accesi del fucsia, una particolare disposizione dei petali di questa orchedea che si dispone con una corolla verso il basso come se fosse una campanula, ogni petalo e’ realizzato in tessuto ricamato con pagliette che creano le sfumature del rosa.
le foglie verdi del fiore costituiscono le maniche.
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Fiori di frangipiani
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Carlotta Garozzo
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La piccola indossa un abito molto sobrio ma molto elegante sono dei piccoli fiorellini bianche che stanno in una pianta che si chiama "frangipiani" la loro carattteristica e’ nelle loro composizione materica a guardarli sembrano che siano fatti di porcellana per la loro lucentezza, anche le foglioline del fiore sono molto minuzione e delicate realizzate sempre in tessuto e passamanerie.
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La cicogna
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Salvatore Ferlito
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Ed ecco che a chiudere la sfilata un abito molto rappresentativo del tema "la cicogna", finalmente la presenza dell’uomo in fasce, quando i piccoli vengo al mondo non ce niente di piu’ naturale e puro, la procreazione e’ sinonimo di "madre natura" ed ecco che la cicogna, nell’immagginario dei piu’ piccoli si fa portatrice di questo cucciolo di uomo(destinato purtroppo a non rimanere cosi’ puro come la natura che abbiamo visto fino ad adesso).
il volatile e’ rappresentato accovacciato su un nido fatto di foglie e ramoscelli di legno, e ricoperto da una infinita’ di piuma bianche, argento e nere nella parte finale delle ali, nel becco tiene un tessuto da dove fa capolino il volto gentile di un bebe’. Sulla schiena della cicogna un altro bebe’ un po’ pi’ cresciuto con la scritta sulla bavetta "bebe’ in arrivo" annuncia il lieto evento.
IL SECONDO CARRO
"La foresta"
Il secondo carro, caratterizza tutto quello che puo’ rappresentare la terra.
il carro e’ suddiviso in due sezioni da una cascata, con l’acqua che scende attraversandolo tutto, l’acqua crea un effetto visivo molto rilassante e naturalistico cosi’ come il tema richiede.
due animali si caratterizzano l’uno all’opposto dell’ altro e sono separati dalla stessa cascata.
All’inizio della cascata a governare da vero re il leone che con il suo aspetto fiero sovrasta imponendosi su tutto e su tutti, il leone e’ strutturato in ferro nella parte interna, ed esternamente in carta pesta a sottolineare le forme una miriade di luci.
opposto al leone troviamo a rappresentare l’eleganza il fenicottero rosa che sta all’interno del laghetto dove muore la cascata.
il fenicottero e’ realizzato in polistirolo questo per quanto riguarda gli animali della foresta invece a reppresentare le piante troviamo due fiori ai lati della scalinata che vengono usati come pedane ed in fine due alberi di cocco che compaiono alle spalle del leone.
AD ANIMARE IL CARRO:
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Amazzonia
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Valentina Scionti
Elvira Ficarra
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Ad animare il carro oltre ai simpatici animali che fanno capolino dalle piante due signorine che rappresentano l’amazzonia. L’abito e’ costituito da una folta gonna composta da circa 100 coni di tessuto di diverse dimensioni e colori accostati gli uni agli altri a formare la gonna, le piume adornano il sottoseno e delle ampie maniche adornano le braccia. La spalliera rappresenta la foresta amazzonica con foglie di diverse forme e colori da dove puo’ sbucare la testa di qualche animale forse un po’ curioso.
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Farfalla sul fiore
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Lidia Ficarra
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Invece qui abbiamo l’incontro fra una farfalla e un fiore, un’immagine molto romantica. L’abito e’ composto da una gonna formata da petali di fiori dai colori molto originali, dai petali si dipartoni i pistilli del fiore per poi passare al corpino fatto da nastri di diversi colore sovrapposti.
la spalliera rappresenta la farfalla dove le ali sono un tripudio di forme e colori come solo la natura sa fare. Anche qui come nel resto dell’abito la le passamanerie impreziosiscono tutto il contesto.
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Parrocchietto (pappagallo)
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Riccardo Longo
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E questo abito rappresenta un simpatico pappagallo dai colori molto accesi (i pappagalli sono degli uccelli che proprio per questa loro particolarita’ di essere cosi’ variopinti, sono spesso catturati per essere rivenduti a prezzi esorbitatnti).Nella giacca sul davanti il volto del pappagallo e’ disegnato con passamanerie di diverso colore, scendendo le piume cambiano colore diventando di un blu intenso. i pantaloni riprendono nei toni dell’ororiprendono i colori della giacca.
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Pianta carnivora
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Salvo Giuffrida
Domenico Bergamo
Alessandro Campo
Simone Licciardello
Giovanni Gangemi
Silvio Marchese
Federico Pagano
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Questo esemplare di pianta carnivora e’ molto particolare, anche se un po’ tutte le piante carnivore hanno una forma molto scultorea e starvagante, forse per catturare i piccoli esserini di cui si nutre. L’abito è composto da una giacca di colore rosa con una sovrapposizione di tesseti in verde di due coloro che ricreano le foglie della pianta.
alla vita una raggiera di petali di questa pianta compone un gonnellino. La parte dei pantaloni e’ arricchita da foglie inserite in cucitura.
IN STRADA:
Aprono la sfilata: Scuola di ballo "DANCING ANGELS"
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Spugne porifere (f)
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Signorelli Sonia
Polizzi Valentina
Russo Giorgia
Celeste Floriana
D’Amico Janet
D’Amico Federica
D’Argenio Giorgia
Santoro Teresa
Santapaola Desire’
Nicotra Concetta
Giuffrida Zaira
Piazza Ylenia
Porto Noemi
Piemonte Roberta
Virzi’ Adele
Costanzo Roberta
Giuffrida Marika
Gangemi Carmen
Russo Giuffrida
Di Liberto Rosaria
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Spugna porifera (m)
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Tricomi Benito
Cavallaro Giovanni
Caruso Giuseppe
Testa Alfio
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IL PRIMO CARRO
"I Fondali marini"
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Madre natura
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Carmelo Papale
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Mare e stelle marine (m)
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Giovanni Ippolito
Davide Di Stefano
Luigi Carlo
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Mare e stelle marine (f)
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Daniele Carlucco
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Moti ondosi
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Nino Motta
Orazio Santagati
Matteo Di Grazia
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Big Bang
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Antonio Di Guardo
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Formazione dei pianeti
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Carmelo Di Guardo
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Cristalli di spugne
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Francesca Sesto
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Molluschi
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Maria Elena Spagnolo
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Spore (rete)
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Chiara Cinconzi
Clarissa Sapienza
Agnese Pampallona
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I cavallucci marini
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Sabrina Di Guardo
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La lumaca di mare
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Jessica Porto
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Medusa pelagia
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Vanessa Zagarella
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Pesce pagliaccio
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Maria Santagati
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Pesci e conchiglie degli abissi
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Agata Manganaro
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Dragone
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Santina Sicurella
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L’era glaciale
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Grazia Campanella
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Fossile
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Valentina Di Liberto
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Circolo polare
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Giusi Manganaro
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Libellula
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Marika Schillaci
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Galletto
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Filippo Schillaci
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Lori dal collo viola(pappagallino)
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Grazia Condorelli
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Pappagallo
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Daniela Pluvione
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Ghiandaia blu
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Adriano Di Salvo
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Pianta officinale
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Marco Di Salvo
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Foresta Tropicale
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Cristian Valvo
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Farfalla gufo
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Stefania Mannino
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Orchidee
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Francesca Tirendi
Federictirendi A
Agnese Adornetto
Caterina Arcifa
Veronica Motta
Cinzia Floresta
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Fiori di frangipiani
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Carlotta Garozzo
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La cicogna
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Salvatore Ferlito
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IL SECONDO CARRO
"La foresta"
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Amazzonia
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Valentina Scionti
Elvira Ficarra
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Farfalla sul fiore
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Lidia Ficarra
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Parrocchietto (pappagallo)
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Riccardo Longo
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Pianta carnivora
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Salvo Giuffrida
Domenico Bergamo
Alessandro Campo
Simone Licciardello
Giovanni Gangemi
Silvio Marchese
Federico Pagano
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