"ASS. CULTURALE VENEZIA"
CARNEVALE 2008
VENEZIA
"I FUMETTI"
A tutto c’è un perché e tutto ha una storia…così come la scelta del tema da noi rappresentato.
“FUMETTI”. Termine con il quale si suole designare genericamente una narrazione realizzata attraverso la soppressione totale di tutto ciò che non sia dialogo, e in cui una successione di disegni consente di presentare i personaggi in continuo movimento. Le battute di dialogo vengono esse pure, in un certo senso, disegnate, e inserite in appositi spazi bianchi (appunto i FUMETTI) che si collegano con la bocca dei personaggi, tanto da ricordare precisamente quelle emissioni di fiato che, quando la temperatura esterna è bassa, prendono forma di nuvolette di fumo.
Il tema sarà strutturato nella sua prima parte dagl’inizi dell’uomo sulla terra con le sue iscrizioni murali per poi attraversare la storia del mondo sino ad arrivare ai giorni nostri con la sua forma più esplicita di fumetto per poi concludere con il genere più moderno e futuristico che sono i fumetti “Fantasy”.Balleranno per strada abiti nati dalla fantasia che costituiscono un tema innovativo al fine di stupire grandi e piccini
I° CARRO
"
L’UOMO PERFETTO"
Con il primo carro, abbiamo voluto rappresentare la nascita del fumetto partendo dal Big Bang, per poi passare da Adamo ad Eva, all’Egitto e alla Roma Imperiale con la medusa simbolo di classicità. Nella parte centrale vi è la ruota dell’uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci, preso di mira dalla satira sia antica che dei giorni nostri. D’avanti vi è il Trono, centro di potere dove vi sono Luigi XVI e Maria Antonieta, per poi finire con la Pop Art dove viene rappresentata la M di Metropoli e la Coca Cola come simbolo di consumismo, ricongiungendosi nel vortice dei corsi e ricorsi storici. Il grande libro simboleggia un grande fumetto che raffigura la storia dell’uomo.
Preistoria – Uomo / donna
Indossato da:
Salvatore Doriani
I costumi dell’uomo e della donna Vanessa Santagati
preistorici sono realizzati in lycra
per la tuta dell’uomo e il body
della donna.
Il resto dell’abito è in dainetto di due varianti di
colore con cordoncino dorato,
pietre dure e raffia.
Egitto Uomo.
Indossato da:
Mario Marchese
Abito in lycra. Gonnellino (skenti)
in spalmato oro con pannello sovrapposto
in saten rosso decorato con pietre dure,
cordoncino e passamaneria. Bracciali e cavigliere
in spalmato oro con pietre dure.
Copricapo in taffetas con
bordure oro e pietre dure.
In fine in mano
tiene un bastone di legno raffigurante un
serpente decorato.
Romane
Indossato da:
Parte superiore:
Gli abiti sono realizzati con maglia Alessandra Condorelli
lavorate da micro paillettes e pietre Cinzia Cacisi
dure rifiniti da paillettes e cordoncino. Agata Sabato
In vita indossano una cintura con analoga Parte inferiore: stoffa dell’abito lavorata con pietre dure. Daniela Grillo
Katia Licciardello
Romani
Indossato da:
Davide Galluzzo
Gli abiti sono realizzati in lycra per Marco Grasso
le tute, mentre la tunica è in rasatello Michele Sabato
di cotone bordato di pietre dure e cordoncino.
Nerone
Indossato da:
Gaetano D’Alessandro
Tuta in lycra, abito in rasatello bianco
Bordato di passamaneria oro e pietre
Dure.
Toga in ciniglia rosso porpora
Come le antiche toghe romane, tutto
Bordatola cordone oro e pietre.
Maria Antonietta
Indossato da:
Nino Minissale
Abito realizzato in velluto stampato oro,
taffetas di seta e spalmato oro per i
fiocchi con rifiniture di passamaneria e
pietre dure.
Luigi XVI
Indossato da:
Carmelo Di Giacomo
Abito realizzato in velluto. Gilet e
manicotti della giacca in velluto
stampato oro. Calzoni in spalmato oro,
fiocchi di taffetas di seta, tutto bordato
di paillettes,pietre dure, cordoncino e passamanerie.
A TERRA
Preistoria
Uomo / Donna
Indossato da:
Angelo Mazza
Gli abiti che aprono questa parata Cristina Cannata
rappresentano la preistoria e cioè i primi Melinda Castellano
nomi che hanno creato con il loro Maria Serena Ronsisvalle
linguaggio pittorico murario.
La prima forma Lucia Scuderi
di scrittura e quindi la prima forma di fumetto.
Gli abiti sono realizzati di tuta il lycra per
l’uomo e il body per le donne, gonna ,
canotta e pantaloncino in dainetto di due
varianti di colore con alle braccia bracciali
in lamè dorato, decorati con pietre dure,
conchiglie, specchietti e fili di raffia, analoghe
per cintura, collana e cavigliera. Spalliera in
cadè di scantalle, raffia intrecciata e specchietti.
Completa l’abito il frontale dell’acconciatura,
analogo alle decorazioni dell’abito.
Scrittura Cuneiforme
Donna / Uomo
Indossato da:
Altro passaggio della storia è la scrittura
cuneiforme, prima forma di scrittura formata
da segni.
L’abito è interamente in ciniglia blu
fatta eccezione delle maniche a palloncino in
saten turchese.
I pannelli con la scrittura
cuneiforme sono in saten bianco e paillettes
colorate.
Cartigli Egizi
Indossato da:
Graziella Cannizzo
Come i fumetti anche la scrittura egizia è
formata da disegni schematizzati.
La
realizzazione dell’abito è data da un bustino
in cadè di seta e organza laminata con al centro
un cartiglio in lamè oro, lavorato con paillettes e
pietre dure. La gonna è costituita da pannelli in
lamè ro raffiuguranti i cartigli, lavorati con
paillettes, cordoncino oro, pietre dure e balze
in cadè di di seta e organza laminata, base della
gonna in taffetas di seta. Completano l’abito
colonne e foglie di papiro in polistirolo dipinto.
L’acconciatura è un classico copricapo egizio.
Infine la spalliera raffigura le classiche foglie
di papiro tutta rifinita in piume.
Mosaici Romani
Indossato da:
Roberta Pappalardo
I mosaici romani rappresentano la prima vera
e propria forma di fumetto, essendo inseriti
nei riquadri privi di spazio temporale e
contornati da cornici che ricordano i fumetti.
Il bustino dell’abito è realizzato in velluto rosso
con alla base inserti di velluto verde, rifiniti
con cordone color oro, maniche in saten bianco
con bracciali decorati di pietre dure; base della
gonna in velluto rosso, tutta lavorata con la
porsella (pasta modellabile) dipinta e rifinita
con micro sfere.
La decorazione della gonna
riprende una classica pavimentazione di una villa
romana.
Nella spalliera viene rappresentata
un esagono della pavimentazione della villa del
Casale di Piazza Armerina.
L’acconciatura è
una vera e propria ricostruzione delle ricche
donne Patrizie con passamanerie, perle e pietre
dure.
Tessera del Mosaico
Indossato da:
Martina Pappalardo
Quest’abito rappresenta le piccole tessere
che decorano i pavimenti.
Il bustino è
interamente di colore rosso con inserti di
velluto verde, maniche in saten infine nella
gonna si riprendono le varie tessere della
pavimentazione in vari colori.
Nuvolette
Donna / Uomo
Indossata da:
Erika Gangi
Questi abiti rappresentano le intramontabili Jessica Lanzanò
nuvolette che vengono emesse dal fiato o dai Veronica Licciardello
pensieri dei personaggi nei riquadri dei fumetti. Giusy Maugeri
Gli abiti sono realizzati in maglia space bianca Francesco Ptzalis
con maniche a palloncino in saten bianco mentre
i fiocchi degli abiti sono in spalmato oro.
Per concludere nell’acconciatura oltre alle piume
e alle code di chantal vi sono le vere e proprie
nuvolette con le tipiche espressioni.
Story Board
Indossato da:
Annalisa Nicotra
Lo story board è la successione e la sovrapposizione
d’immagini nella preparazione di un fumetto, da
qui si parte anche come base di cortometraggi
per i cartoni animati. L’abito è realizzato sia
il bustino che la gonna in ducesse di seta
stampato.
Nella parte centrale del bustino vi è
la faccia di Topolino interamente ricamata a mano
e le maniche sono in seta stampata oro.
Quanto alla
gonna è stato ricostruito un vero e proprio
cortometraggio con la scirtta Mickey Mouse ,
il tutto ricamato a mano.
Nell’acconciatura vi
sono cadè di Chantal, piume e un Topolino
ricamato.
A completare l’abito una spalliera
ricoperta da piume.
Banda di Topolino
Indossato da:
Tania Lauceri
Questo è l’abito più amato dai bambini e
non solo.
E’ rappresentato da alcuni
dei personaggi più amati, i più cari amici
di Topolino; Minnie, Pluto, Pippo, Clarabella
ed Orazio.
Il tessuto del bustino e della
gonna è interamente in velluto nero.
Nella gonna
sono stati inseriti dei volantini di spalmato rosso
e nel bustino passamaneria di merletto rosso e oro.
Maniche in saten bianco.
Per concludere
l’acconciatura riprende la sagoma di Topolino
come la grande spalliera interamente ricoperta
di maglia space nera bordata di passamaneria.
Mini banda di Topolino
Bambina
Indossato da:
Eleonora Maria Pia Platania
Analogo all’abito grande quello della
bambina è realizzato in velluto nero per
il bustino e la gonna con volantini rossi
in spalmato e maniche in saten bianco,
mentre i pannelli dei personaggi sono
dipinti.
Mini banda di Topolino
Bambino
Indossato da:
Carlo Piccione
Abito realizzato in velluto nero per la giacca
con ricami dei personaggi e il pantalone sempre
stessa stoffa color rosso.
Le bordure sono in oro
con passamaneria
Minnie
Indossato da:
Marianna Jasmine Arena
Questi due abiti riprendono il costume Chiara Conti
classico di Minnie l’eterna innamorata
di Topolino.
Realizzati in saten rosso
con pois e fiocchi in spalmato oro.
Stemma di Topolino
Indossato da:
Carola Santagati
Quest’abito raffigura il profilo di Topolino
come si può vedere nei due medaglioni sul
davanti e dietro della gabbia.
Il bustino è
realizzato in taffetas come le maniche
e il collettone con diverse varianti di colore.
Il sopra gonna è in spalmato rosso con
cordoni e piume, mentre il sotto della gonna è
in taffetas con alla base un nastro con
le lettere in paillettes in modo da formare
il nome dell’inventore di Topolino Walt Disney.
Giornalino di Topolini
Indossato da:
Grazia Tirendi
Non poteva non mancare il fumetto per
eccellenza conosciuto e tradotto il tutto il
mondo,creato dal mitico disegnatore e padre
del classico fumetto Walt Disney. Bustino
realizzato in velluto rosso, maniche
a palloncino, volantini, collettone e pagine del
bustino in saten bianco.
Il libro che poggia
sulla gonna e funge anche da spalliera è in
saten bianco e le pagine con le famose vignette
sono decorati con paillettes e brillantina.
Per
quanto riguarda la copertina del giornalino è in ducesse blu tutta contornata
da passamaneria e piume.
La stoffa della
espressione nella gonna è in saten bianco
e la parte sottostante in velluto rosso
con frangia oro.
In fine nell’acconciatura
oltre alle piume e alle code di chantal
vi è un vero e proprio giornalino di Topolino.
Espressioni dei fumetti
Abito indossato da:
Maria Rita La Rosa
Abiti rappresentati da espressioni classiche Miriana La Rosa
che si trovano all’interno delle nuvolette
dei fumetti.
Sono rappresentate a volte da
suoni o rumori che con le parole riesce
difficile a esprimerle e spesso vengono
usate anche nel nostro comune linguaggio.
Il bustino come le nuvolette sono realizzate in
Saten di due colori bianco e giallo, inoltre le
nuvolette sono bordate da passamaneria.
La
gonna in maglia a specchio con varie scritte
colorate e brillantiate
.
L’acconciatura
in chantal rosso e bianco con le varie
espressioni di colori diversi e brillantiate.
Per concludere la spalliera con tutte le classiche
scritte bla bla bla di diversi colori ricoperte
di piume.
Deposito Paperon De Paperoni
Indossato da:
Antonella Raineri
Quest’abito è il classico deposito di Paperon
de Paperoni il così detto taccagno per eccellenza
come lo suole chiamare suo nipote Paperino.
Il bustino e le maniche sono in ducesse di seta
Bianco, inoltre nelle maniche e nel colletone
sono applicati dei paiettoni grandi color
oro che simboleggiano le tanto amate monete
di Paperone.
Nel collettone in più
sono state applicati delle banconote realizzate
in spalmato argento e pellicola rigida il tutto
rifinito con paillettes.
La gonna ha una forma
di deposito esploso proprio perché stracolmo di
soldi, si nota che il tetto è aperto ed escono fuori
una cascata di monete, banconote e sacchi pieni
di soldi. La stoffa usata è ciniglia bordata di
spalmato blu, mentre il tetto in spalmato rosso.
Dollari
Indossati da:
Samperi Vincenza
Questi due abiti sono le banconote e le monete Tomarchio Sabrina
che fuoriescono dalla cassaforte di Paperon de
Paperoni,che indossati da queste due graziose
ragazze prendono vita.
La tuta è realizzata
in taffetas con applicazioni di banconote
lavorate e paiettoni.
La gabbia è ricoperta
dalla lycra a specchio e fiocchi in spalmato
color oro. Infine l’acconciatura è un dollaro
con piume e sciantalle.
Scrivania Paperon de Paperoni
Indossato da:
Angelo Marchese
Dopo il deposito.
La cassaforte non poteva
non mancare la sua scrivania, dove il papero
più ricco al mondo è sempre seduto a contare e
ricontare le sue amate monete.
La giacca è
realizzata in ciniglia rossa come la parte inferiore
delle maniche. Manica a palloncino in saten
verde e bordi in spalmato oro come i polsini
della giacca.
La struttura della scrivania è
in poliuretano dipinto.
Le banconote sono in
spalmato argento con pellicola trasparente e
paillettes. Completa l’abito la spalliera a
forma di poltrona.
Gli innamorati
Indossato da:
Antonella Nicotra
Non potevano non mancare in questa parata
di personaggi dei fumetti le due coppie di
innamorati per eccellenza Paperino e Paperina,
Minnie e Topolino.
Il bustino è realizzato in
velluto rosso con maniche in saten bianco
rifiito di paillettes e cuoricini, come per il collo
che è completato da piume.
La gonna ha la
forma di un grande cuore dove poggiano i
ritratti delle due coppie entrambi ricamati
a mano.
L’intero vestito è ricoperto da cuori
di diverse grandezze in velluto rosso e bordate
da paillettes anch’essi ricamati a mano.
Betty Boop
Indossato da:
Beatrice Nicotra
Popolarissimo personaggio dei fumetti degli
anni ’30.
È la tipica flapper, cioè la ragazza
alla moda del periodo jazz, irriverente e
maliziosamente mascolina.
Porta il taglio di
capelli più alla moda del periodo, corti e frangiati,
indossa un vestitino succinto che lascia scoperte
le spalle e la giarrettiera, e pare più che consapevole
del suo sex appel, ma era anche fornita di una buona
dose di auto-ironia.
Venne introdotta
nei personaggi dei fumetti per pubblicizzare
la biancheria intima.
Ma con il passare degli anni
il suo personaggio fu notevolmente cambiato
dagli usi e costumi del momento.
Il bustino realizzato in maglia space nera con
inserti di volantini e paillettes, mentre le coppe
del bustino e la parte superiore in macramè
nero come la biancheria intima che pubblicizzava
Betty Boop, maniche in saten e maglia space.
La gonna è un cuore con le cadute laterali in
spalmato rosso e fiocchi in macramè.
La figura
di Betty Boop sia nella parte anteriore che
posteriore dell’abito sono interamente lavorati
con paillettes ricamate a mano.
L’acconciatura
riprende la intramontabile pettinatura di
questo grazioso personaggio.
Betty Boop
Indossato da:
Francesca Ansaldo
Abito realizzato in spalmato rosso con inserti Deborah Bruno
nelle coppe di macramè nero come nel fiocco Angela L’Acqua
dello spacco.
L’abito è bordato da cigno nero. Luana Marchese
Infine come acconciatura portano un cappello Valentina Marchese
dorato con piume. Jenny Mascali
Sofia Sgrò
II° Carro
“L’INCUBO DI PAPERON DE’ PAPERONI”
Nel secondo carro torna l’uomo in chiave di fumetto dove i bambini riconoscono pregi, virtù e difetti dell’uomo tramite personaggi apparentemente innocui rappresentati in maniera simpatica e comica. Domina il carro il deposito di Paperon De’ Paperoni vigilato da armi potenti, alle spalle del deposito vediamo una cascata di acqua e monete minacciata dalla Banda Dei Bassotti subito pronta a derubare il bottino.
Nella parte anteriore del carro vi è Paperon de Paperoni vigile in un letto di sacchi di monete.
Zio Paperone
Indossato da:
Francesco Virgillito
Giacca in velluto rosso con bande in
velluto nero, bottoni raffiguranti dollari
in spalmato oro e mutandoni in agnellone
e piume.
Nonna Papera
Indossato da:
Alessia Bellavia
Abito in taffetas con bordure in
passamaneria, fiocchi di raso, cuffietta
in saten bianco, mutandoni in agnellone
e piume.
Paperino
Indossato da :
Epi Tirenni
Casacca in ducesse blu con bordure in
spalmato oro e paillettes, fiocco in raso
e mutandoni in agnellone e piume.
Paperina
Indossato da:
Damiana Privitera
Abito in saten rosso con rete oro, manica
in saten bianco con fiocchi in spalmato
oro, colletto in saten bianco e rete oro,
bordato di paillettes e cordone, mutandoni
in agnellone e piume.
Gastone
Indossato da:
Giuseppe Di Bella
Abito in rasatello di cotone,
con bordure in spalmato e paillettes,
mutandoni in agnellone e piume.
Amelia
Indossato da :
Chiara Di Costa
Abito in taffetas nera, rete argento con
collo in saten e rete oro, fiocchi in spalmato
argento e mutandoni in agnellone e piume.
Topolino
Indossato da:
Giuseppe Condorelli
Casacca in ducesse blu, pantaloni in
ducesse rosso e bottoni in spalmato oro.
Minnie
Indossato da:
Luana Santagati
Abito in saten rosso, pois in paillettes,
fiocchi in spalmato oro e mutandoni in
agnellone e piume.
Bassotti
Indossato da:
Claudio Licciardello
Casacca in spalmato rosso con paillettes Alessandro Malaponte
oro e numeri in paillettes nere, pantaloni Gaetano Maugeri
e gonnellino in spalmato blu, con dietro Luana Monti
dei sacchi in iuta. Vincenzo Scuderi
A TERRA
Lucky Luke
Indossato da:
Giuseppe Grasso
Altro popolarissimo fumetto nato negli
anni ’50 in Francia, ma ambientato in
Messico.
È un cowboy solitario e taciturno,
ritratto sempre con una sigaretta tra le l
labbra (accuratamente preparata ogni volta
con tabacco e cartine), alle prese con i banditi
del far west. Merita un cenno il fidato destriero,
un cavallo intelligente e un pò filosofo che è in
grado di dialogare ma lo fa però solo col padrone
o con i suoi simili, chiamato nei primi episodi
Saltapicchio e poi Jolly Jumper.
L’abito è composto da una camicia in saten
bianco e i manicotti della camicia sono in
damascato operato analogo al gilet, mentre i
pantaloni sono in tartan. Completa la bellezza
di quest’abito un grande tavolo dove vi sono
seduti Lucky Luke e il suo fedele cavallo amico
di mille avventure.
Sombrero
Indossato da:
Francesca Platania
L’abito riprende un classico cappello da
sombrero tutto realizzato in iuta gialla
con inserti di nastrini lurex in vari colori.
Abbellito da pon pon in lana lurex. Alla base
del sombrero vi è un poncio a modi gonna
anch’esso in iuta con nastrini colorati.
Ballerina del Saloon
Indossato da:
Maria La Rosa
Come poteva non esserci la ballerina dei saloon
Il bustino è in ciniglia nera e rosso ricamato
con paillettes oro, mentre le coppe e la gonna
a balze sono in spalmato rosso e nero.
Palestra ballerini del saloon
Indossato da:
Bambino:
Come da scenario classico di un saloon
non potevano che non mancare i ballerini
che intrattengono con le loro danze tipiche da
far west le serete.
Gli abiti sono realizzati
sia per l’uomo che per la donna in lycra Bambina:
bicolore.
Le acconciature degli uomini sono
dei cappelli con piume e carte da gioco, mentre
per le donne fascie con rose e piume.
Uomo:
Donna::
Cactus
Indossato da:
Concetta Meli
L’abito rappresenta i cactus del deserto
Messicano.
La tuta è realizzata in ciniglia
verde con maniche in saten bianco e
nastri in spalmato verde, con alla base
dei pantaloni dei sassi in dainetto.
Completa l’abito la spalliera rappresentata
da una pianta di cactus. Sia nella spalliera che
nell’abito vi sono stecchini di legno
brillantati in oro.
Asterix e Obelix
Indossato da:
Sharon Milluzzo
Approda nel mondo dei fumetti negli anni
'60, dalla sceneggiatura di Goscinny e i
disegni di Uderzo.
Nella realtà il fumetto
non doveva essere rappresentato dalla coppia
(asterix ed obelix), ma solamente da asterix
il gallico; in seguito, su idea di Uderzo, ci
voleva una spalla al protagonista, e fu
creato un personaggio alto e robusto, dall'animo
buono: Obelix.
I due protagonisti vivono
assieme ad un popolo gallico in un villaggio
situato nella bretagna, e sempre circondato
da accampamenti romani.
Le storie del
fumetto (ed in seguito dei film e dei cartoni
animati), sono caratterizzate e ruotano
sui continui attacchi da parte degli
accampamenti romani inviati dall'imperatore
romano: Gaio Giulio Cesare. Il villaggio
continuerà a sopravvivere grazie alla difesa
dei due protagonisti e dall'invenzione della
magica pozione del druido del villaggio: Panoramix.
La camicia dell’abito è in saten bianco con
manicotti in ducesse di seta oro, analoghi
al bustino tutto bordato di paillettes.
Nella parte anteriore del vestito vi sono
Asterix con il suo amico Obelix e il
Cagnolino Idefix , mentre nella parte posteriore
dell’abito vi è dipinto un villaggio dei Galli
che sta per essere attaccato dalle leggioni Romane
nella parte superiore vi è la cartina della Gallia
l’odierna Francia, tutta conquistata dai romani
dove c’è ancora un villaggio da conquistare
proprio quello dove vivono i due personaggi.
Gatte
Indossato da:
Bambine:
Questo grazioso gruppo di gatte è realizzato in Irene D’Errico
maglia lamè nelle due varianti di colore Sofia Garozzo
nero e argento con bordure di passamaneria Martina Marchese
e paillettes , maniche in saten bianco rifinite Adulti:
da Chantal. Marilena Centamore
Gracy D’Errico
Sonia D’Errico
Valentina Ferito
Piera Liseni
Viviana Nipitella
Giusy Privitera
Rita Zappalà
Gatto Felix
Uomo / Donna
Indossato da:
Salvo Conti
Il gatto Felix (nell'originale americano Giusy D’Alessandro
Felix the Cat) è uno dei personaggi dei
cartoni animati e dei fumetti più longevi
e più amati nel mondo, venne ideato nel
1919 da Otto Messmer per lo studio
di Pat Sullivan, quindi molti anni prima
della nascita di Mickey Mouse del 1928,
anzi si ritiene che questo personaggio
abbia influenzato non poco, Walt Disney
per la realizzazione del celebre topo.
La prima apparizione del Gatto Felix
come cartone animato risale ad un piccolo
corto metraggio di cinque minuti dal titolo "Feline Follies" e i suoi primi cartoni animati
contribuirono a diffondere in tutto il mondo
la tecnologia dell'animazione che si affacciava
proprio agli inizi del secolo di pari passo
con i primi film del cinema muto.
Gli abiti sono realizzati in ducesse color
crema e ducesse nero.
I ricami sono interamente
fatti a mano con pietre dure e cristalli
bianchi e neri, cordoncino argento e oro.
I colori dell’abito sono esclusivamente
il bianco e il nero proprio come il colore
del gatto Felix.
Nel copricapo vi sono
piume sempre nei due colori e lo stemma
del gatto.
Uomo Ragno
Indossato da:
Alessandro Scardillo
L'Uomo Ragno (Spider-Man), il cui vero
nome è Peter Parker, è un personaggio dei
fumetti creato da Stan Lee e Steve Ditko nel
1962.
L'Uomo ragno alias Peter Parker,
prima di ottenere i suoi strabilianti poteri
di ragno, era un comune adolescente piuttosto
asociale; bistrattato dai compagni per
la sua bravura e per la sua passione per
lo studio, era coccolato degli zii, che lo
avevano preso in custodia dai genitori,
morti in un incidente aereo.
Con il passare
degli anni diventa, uno dei personaggi di
maggior successo e presa sul pubblico,
come detto, fu l'Uomo Ragno, che affronta
minacce imponenti pur conservando la sua
vera dimensione di "amichevole Uomo Ragno
di quartiere", con i suoi problemi quotidiani
(la malattia della zia, i compiti, gli amoreggiamenti),
fatto che lo rese così simpatico al pubblico,
semplificando l'identificazione con Peter
nonostante i suoi superpoteri sovrumani.
Tuta dell’abito realizzata in lycra rossa e blu
con ricami di paillettes nere raffiguranti la
ragnatela.
Nella parte anteriore dell’abito
vi è un ragno ricamato con paillettes.
La
spalliera è interamente rivestita di lana
lurex con un grande ragno in poliuretano
dipinto. Infine in testa vi è una ragnatela
con dei piccoli ragni decorativi.
Otto Octavius
Indossato da:
Felice D’Alessandro
Questo personaggio è uno tra i tanti
antagonisti dell’Uomo Ragno esperto di
ingegneria meccanica, capace di volare e
soprattutto afferrare qualsiasi cosa,
trasformandosi in un personaggio cattivo.
L’abito è realizzato per la giacca in pelle
verde con inserti di spalmato oro come
l’interno della giacca. Camicia in saten oro,
pantaloni in pelle martellata , stivali in pelle
e spalmato oro.
Il tutto decorato con cordone,
pietre dure e paillettes. Infine nella spalliera
sono state inserite tante braccia meccaniche
illuminate proprio dal personaggio.
Bat Man
Indossato da:
Ferdinando Cedro
Batman (in italiano, letteralmente:
Uomo-Pipistrello) è un personaggio
dei fumetti creato da Bob Kane e
Bill Finger.
Il personaggio fa il suo
esordio nel maggio 1939. In Italia è stato
presentato in passato anche come
Ala d'Acciaio e Pipistrello.Dietro la
maschera di Batman si nasconde
Bruce Wayne, industriale multimiliardario,
playboy e filantropo.
L'aver assistito
da bambino all'assassinio dei suoi genitori
da parte di un ladro lo spinge ad intraprendere
la propria personale guerra contro il crimine,
sottoponendosi a severi allenamenti fisici
e mentali e indossando costume, cappuccio
e mantello forgiati in modo da incutere timore
nei suoi avversari e fungere da equipaggiamento
di supporto.
L’abito è realizzato per quanto riguarda la
parte superiore in lycra con inserti in pelle
nera e paillettes.
La gonna è in rasatello di
cotone ed organza lamè per rappresentare il
cielo notturno della città che è scolpita nella
parte bassa della gonna, dove si vedono palazzi
e ponti e da cui esce la sagoma della macchina
di Batman.
Le ali sono in spalmato nero e bordi
in argento
Poison Ivy
Indossato da:
Rosaria Messina
Poison Ivy, il cui vero nome è Pamela Lillian
Isley, è un personaggio dei fumetti creato
da Robert Kanigher e Carmine Infantino
nel 1966.
Il suo nome significa letteralmente
edera velenosa.
È una delle più letali
avversarie di Batman. Ivy prova a
rappresentare un male molto più difficile
da affrontare e molto più subdolo.
E’ una giovane
studentessa di botanica al tempo della
sua trasformazione era fidanzata con
Jason Woodrue, affermato ricercatore che
la utilizza come cavia nei suoi esperimenti
sulle tossine vegetali. Proprio questi esperimenti
danno a Ivy la possibilità di avere un semplice
e naturale controllo con tutta una serie di
sostanze chimiche naturali, più o meno pericolose
sugli esseri umani. Ivy le utilizza con grande
abilità sia per uccidere sia per ottenere,
semplicemente, il controllo sugli uomini,
come accade a Bruce Wayne, l'alter ego di Batman.
L’abito è composto da un bustino in ducesse
operato con tramatura di fili di seta e applicazioni
di foglie in organza crespata in tre diversi colori.
La gonna è strutturata con dei petali in
spalmato fucsia e bordata di paillettes e cristalli
dorati, rappresentando il trono di Poison Ivy.
Nella parte posteriore dell’abito vi sono delle
gigantesche foglie in organza crespata di tre
colori che costituiscono la spalliera del trono.
Tutta la gonna sotto è contornata da piante
carnivore e non con pozioni chimiche.
Pianta Mutante
Indossato da:
Giusy Messina
L’abito rappresenta uno dei fedeli fiori
di Poison Ivy.
Il bustino in ducesse di seta
operato con tramatura di fili, inoltre nel bustino
sono stati applicate foglie in organza crespata
che ricoprono il decolté e le spalle.
La gonna è
in spalmato fucsia con paillettes per i petali grandi
e per i petali piccoli in saten di maglia space fucsia
con filamenti di radici in organza crespata.
La Sfera del Potere
Donna / Uomo
Indossato da:
Patrizia D’Alessandro
Quest’abito rappresenta la sfera magica Concetto Musumeci
che il mondo dei cattivi proprio nei fumetti
fantasy vorrebbero possedere per dominare
l’universo.
Gli abiti sono stati realizzati in
ducesse di seta con inserti di organza crespata
e saten, tutto nella tonalità del verde con
paillettes bianche e bordure in spalmato oro
come la sfera al centro dell’abito.
I Mostri
Indossato da:
Agrippina Platania
Abito realizzato nel bustino in taffetas
di seta viola, al centro una maschera decorata
con specchietti.
Il collo è in maglia cangiante,
maniche in organza e taffetas.
I pannelli della
gonna alcuni in maglia space e altri in taffetas
e maglia cangiante, con applicate delle maschere
proprio per rappresentare i mostri che popolano
le storie dei fumetti fantasy.
Angelo del Bene
Indossato da:
Maria Privitera
Abito realizzato in ducesse di seta Marika Sampirisi
turchese per il bustino e la gonna tutta
lavorata con intagli di spalmato oro e blu,
pietre dure, cordoncino oro e paillettes.
Interno
gonna e spalliera in spalmato oro.
Le maniche
dell’abito in daten bianco con il gonnellino
a balze.
Le ali sono in lamè oro e organza
cangiante bianca.
Angelo del Male
Indossato da:
Anna Rita Curria
Abito realizzato in ducesse di seta nero
per il bustino e la gonna tutta lavorata con
intagli di spalmato rosso, pietre dure,
cordoncino oro e paillettes; interno della gonna
in spalmato oro.
Maniche in organza nera e rossa
in spalmato come il gonnellino.
Il Bene e il Male
Indossato da:
Mary Preivitera
Quest’ultimo abito rappresenta il bene e
il male che è alla base di tutti i fumetti
fantasy, dove alla fine il bene sconfigge il
male. Con la contrapposizione di positivo
e negativo.
Nell’abito vi è la divisione
di due tonalità di colore per la parte chiara
il Bene in ducesse di seta bianco e turchese con
lavorazione di paillettes, ricamati a mano e
applicazioni di pietre dure sempre bianco e turchese
come i ricami.
Per la parte scura il Male
in ducesse di seta nera e rossa sempre
con lavorazioni di paillettes ricamati a mano
e applicazioni di pietre dure nere, rosse e viola come i ricami.
Collo in saten bianco e nero. I due volti in
polisterolo dipinto sono quello angelico
del Bene con lavorazione di capelli in
stoffa tinta e l’altro del male con serpenti in maglia
lamè cangiante e maglia a specchio.
III Carro
"FANTASY"
Con quest’ultimo carro è rappresentata una città Fantastica come Gotam City di Batman.
Al centro del carro vi è il laboratorio dei mostri dove sopra il drago, animale sacro e spirituale li sorveglia.
Sono presenti gli antagonisti di Batman e i quattro elementi con al centro il 5° elemento che è il bene. Nella parte anteriore del carro vi è la navicella di Batman e i Gargoills guardiani notturni delle torri.
Pinguino
(antagonista Batman)
Indossato da:
Filippo Doriani
Giacca in velluto, gilet in taffetas
stampato, pantaloni in rasatello di
cotone bordati di paillettes argento.
Enigma
(antagonista Batman)
Indossato da:
Antonino Proto
Pantaloni in maglia di cotone a pois,
giacca in ducesse di seta con ricami in
paillettes verdi e argento e camicia in
saten verde.
Cat Woman
(antagonista Batman)
Indossato da:
Maria Ansaldo
Pantaloni e bustino in lycra pitonata
cangiante, mantello in rasone di seta
volantini in organza crespata con
bordure in paillettes argento.
Doppia Faccia
(antagonista Batman)
Indossato da:
Giovanni Motta
Metà abito in cotone nero e metà in
lycra leopardata. Metà camicia in maglia a
specchio zebrata e metà in cotone bianco,
cravatta e collo della giacca in tessuto maculato.
Torri
Indossato da:
Nancy Motta (argento)
Abito in lycra pitonata con coppe e fasce Brigida Tomaselli(argento)
in spalmato argento, guanti in raso e Valeria Marchese (oro)
organza. Brigida Tomaselli (oro)
Uomini Mutanti
Indossato da:
Luca Lombardo
Maglia in lycra con fasce in pelle, cinta Salvo Maugeri
in pelle e spalmato oro con pietre dure, Fabio Miceli
specchietti e cordoncino oro, pantaloni Giovanni Motta
e stivali in pelle.
Acqua
Indossato da:
Katia Baudo
Bustino in taffetas in due varianti di
colore, maniche in organza con volantini
in organza crespata, gonna in lycra, il
tutto rifinito con piattoni.
Fuoco
Indossato da:
Giusy Favara
Abito in spalmato oro, gonna in taffetas
rosso con lembi in organza crespata oro e
rossa, guanti in taffetas con francia oro e
organza oro e rosso.
Aria
Indossato da:
Carmen Amato
Bustino in spalmato argento, ducesse bianco
E organza bianca, gonnellino in ducesse,
cinturino in spalmato argento con pietre dure
e paillettes.
Lembi delle maniche e della gonna
in organza bianca.
Terra
Indossato da:
Anna Cavallaro
Coppe in spalmato oro, maniche e bustino
in taffetas di due varianti di colore.
Alle
braccia e alla gonna lembi in organza
crespata in diverse varianti di colore.
Il
tutto è decorato con sughero e legno.
V° elemento “Il bene”
Uomo / Donna
Indossato da:
Giuseppe Baudo
Pantaloni uomo e donna, giacca e bustino Giovanna Malvuccio
in spalmato oro.
I quattro colori degli
elementi, bianco, rosso, blu e verde in
rete palettata bordata di paillettes.
L’ Ass. Culturale “VENEZIA” ringrazia per la collaborazione:
IL PRESIDENTE: Carmelo Baudo
VICE PRESIDENTE: Giuseppe Baudo
COLLABORATORI DI SEDE: Azzurra Calarco, Giusy Messina, Agrippina Platania, Rosaria Condorelli, Vincenzo Vitale.
ORGANIZZAZIONE CARRI: Carmelo Di Giacomo, Tonino Proto, Salvo Rotolo, Salvatore Torre, Tino Scuderi, Marco Cordella, Giosuè Baudo, Giovanni Motta, Carmelo Passochiuso, Salvo Torre, Giovanni Motta, Carmelo Maio, Gabriele Malvagno, Domenico Schillaci, Salvo Lombardo.
Inoltre si ringraziano tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dei carri.
ELETTRICISTI: Giuseppe Baudo, Giuseppe Maiorana, Piero Passochiuso.
SCENOGRAFO: Oxana Rilina Lera.
COSTUMISTA: Vincenzo Vitale
SCULTURE ABITI: Massimo Di Mauro
ACCONCIATURE: Azzurra Calarco, Vincenzo Vitale
SARTORIA: Pina D’Alessandro, Concetta Maria Calcagna, Trovato, Guarnaccia, Sartoria perché no, Pina Pepe, Virgillito.
Si ringraziano inoltre tutte le altre sarte e mamme che hanno collaborato per la realizzazione degli abiti che si rende impossibile citare tutti i nomi.
TRATTORISTI: